BORGO FUTURO

MODELLO DI RIGENERAZIONE URBANA

Il Borgo del Futuro avrà i segni della modernità e dell'efficienza e i caratteri della civiltà classica, e la cultura sarà il cardine dello sviluppo.

La ricerca sul è cominciata nel 2014 ed è proseguita fino alla Biennale dello Spazio Pubblico di Roma (2017) dove Ri-Gymnasium ha presentato il progetto . Da allora il modello è stato applicato, con successo, a diversi ambiti territoriali nel paese, e si è evoluto, come modello replicabile e in grado di garantire ampi margini di originalità. Borgo del Futuro di Ri-Gymnasium è, oggi, un progetto maturo, adottato da Arpino, la Città di Cicerone, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2021, che intende porsi come modello da imitare, nella sperimentazione di pratiche di rigenerazione e sviluppo dei borghi, in Italia e in Europa.

Il lavoro di questi anni e l'accelerazione data da Arpino, in questi ultimi mesi, tra l'altro, pongono il progetto come soluzione d'avanguardia, nell'ottica di nuove prospettive per il futuro, dopo la drammatica crisi Covid19.

PRESUPPOSTI

Un’ombra sembra proiettarsi verso le aree esterne ai grandi agglomerati urbani. Tutto ciò che non viene incluso, è aggredito da un fenomeno che le relega a entità sempre più frammentate, marginali che, nella peggiore delle ipotesi, diventano stoccaggio delle esternalizzazioni negative delle aree metropolitane. Ragioni produttive e di mercato stanno violando gli equilibri naturali, gli spazi sociali ed economici delle città e dei borghi incastonati nelle aree rurali urbane. Le piccole città che si salveranno, saranno quelle che, per tempo, sapranno programmare e progettare il loro futuro, offrendo la possibilità di vivere degnamente, alle comunità insediate e, dunque, limitando l'esodo o, addirittura, diventando attrattive, per nuove famiglie.

PRINCIPI

La città, ontologicamente, non è. Essa esiste, e la sua fisicità è solo una parte del suo esistere, in quanto organismo complesso. L'altra parte, la più importante, è la comunità, grazie alla quale la città vive, cresce, assume identità. È sul progetto dello spazio pubblico, dunque, che è necessario lavorare, intendendo, per spazio pubblico, sia il luogo fisico, una piazza, una strada, un parco, sia lo spazio virtuale di condivisione che il web rende disponibile e di cui è impossibile, ormai, fare a meno, nonché quella parte della pubblica amministrazione, che riguarda i servizi alla persona, all’impresa. Tre ambiti diversi ma interconnessi. Solo così si entra nell'ottica del progetto dello spazio pubblico come concreta occasione di rigenerazione urbana. Un progetto che non si risolve in una ordinaria opera di decoro urbano, ma che utilizza le diverse discipline delle scienze umane, su più registri - fisico, virtuale, ideale, concettuale -, avendo come obiettivi, il soddisfacimento delle esigenze e delle aspettative delle comunità, e dei bisogni e delle emozioni dei singoli componenti di quelle comunità.

Tipo:

Modello di Rigenerazione

Località:

Borghi d'Italia

Progetto:

Luca Calselli

Dario BIello

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