INTRODUZIONE

L’evento sul Quartiere Coppedè nasce da un ampio progetto dell’Associazione Culturale Cinema Giovane - EXPOSITORE denominato Voglia di Riemergere, dedicato inizialmente alle città di Roma e Milano e pubblicato parzialmente dalla Rivista Internazionale di Architettura e Design “L’Arca”. L’intento è quello di riportare a conoscenza e riscoprire le principali architetture del ‘900 presenti nelle nostre città. Da questa iniziativa, che vede in Roma un reportage di 10000 immagini per 150 location differenti, abbiamo estrapolato, in accordo con Fondazione Sorgente, il caso emblematico del Coppedè, un esempio lampante di come un luogo spesso possa essere dimenticato o sconosciuto al grande pubblico, nonostante un fascino ed una magia unici nel panorama architettonico nazionale.

The event on the Coppedè neighborhood in Rome is a result of an extensive project by the “Associazione Culturale Cinema - EXPOSITORE” called “Voglia di Riemergere”, initially dedicated to the city of Rome and Milan and published in part by the International Magazine of Architecture and Design "L’Arca". The intent is to rediscover and highlight the importance of the great XX Century architecture in these 2 cities. From such a broader project , which initially saw for the section focusing on Rome the collection of circa 10000 images for 150 different locations, in partnership with Fondazione Sorgente we subsequently decided to select the images referring to the emblematic case of the area by Coppedè, a primary example of how a remarkable place can often be forgotten or becoming unknown to the general public, despite its charm and a uniqueness in the whole national architectural .

LE FOTO

IL QUARTIERE COPPEDE'

La storia del Quartiere nasce nel 1916, quando la Società Anonima Cooperativa Moderna acquista 31.000 mq nelle vicinanze di piazza Buenos Aires, chiamata all’epoca piazza Trasimeno, una delle zone più alte ed aristocratiche di Roma. Il primo progetto era composto da diciotto palazzi e ventisette villini, seguendo le linee guida del piano regolatore del 1909. Già in questa fase era presente il tema della piazza centrale, che viene confermata nelle stesure successive ed arricchita dal tema della via diagonale con il suo arcone che diviene l’accesso privilegiato per entrare nella magia del Quartiere Coppedè. Nel 1917 iniziano i lavori, che proseguono a rilento per via della guerra, nel 1927 anno della morte del Coppedè l’intervento è di fatto terminato anche se pesantemente ridimensionato rispetto all’imponente progetto. Nonostante questo resta intatta l’atmosfera voluta dall’architetto, un’onda di decorazioni e volumi, che generandosi intorno al fulcro della piazza-fontana creano sensazioni che si intrecciano di continuo tra stili diversi appartenenti alla tradizione medioevale, al liberty, ma anche al gusto tipicamente romano e classico.

The history of the neighbourhood started in 1916, when the Società Anonima Cooperativa Moderna acquired 31,000 square meters near Piazza Buenos Aires, named Piazza Trasimeno at that time, within a highly prestigious area of Rome. The first project comprised of eighteen larger buildings and twenty-seven small urban villas, following the guidelines of the master plan originally dating 1909. Already at this stage there was the theme of the central square, which is confirmed in subsequent drafts and enriched by the presence of a diagonal street with his arch that becomes the privileged access to get into the actual neighbourhood. In 1917 the project officially began, which then slowly developed because of the war, and finished in 1927, the year Coppedè died, even though dramatically reduced in scale and ambition compared the original impressive project. Despite this, it remains intact its impact on the viewer, its robust body of decorations and volumes generated around the focal point of the main square/fountain which are harmoniously integrated among different styles looking back to the medieval tradition, Liberty, and of course to the traditional classic Roman taste.

VIDEO DRONE

GINO COPPEDE' 1866-1927

Gino Coppedè nasce a Firenze nel 1866, il padre Mariano era ebanista, lavoro che influenzò il giovane Gino, andando a creare una personalità tesa alla voglia di emergere, che lo porterà ad un lavoro assiduo spesso andando anche incontro a molte difficoltà ed a critiche dal mondo accademico. Si diploma alla Scuola professionale di Arti Decorative e nel 1891 diventa disegnatore architettonico presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Viene chiamato a Genova da Evan Mackenzie per il progetto di restauro di un castello, che diverrà per lui un punto di svolta per la sua carriera da progettista di dimore che uniscono gusto antico a dotazioni di modernità assoluta. Oltre alle sue fortunate esperienze genovesi lavora attivamente anche in altre città d’Italia ed anche all’estero, come nella ristrutturazione del Castello del Marchese de la Motilla, a Siviglia. Si susseguono anche i successi nel mondo accademico, tra cui spiccano il titolo da ingegnere ma anche la delusione del mancato conseguimento della cattedra di Architettura Generale a Roma nel 1913, quando iniziano ad essere palesi le ostilità di un contesto culturale spesso aspro nei giudizi verso Coppedè. Sono questi gli anni in cui nasce il progetto del Quartiere che lo vedrà impegnato per oltre dieci anni. Durante la Guerra è impegnato nella progettazione di ospedali da campo. Nel 1917 diviene Docente di Architettura presso l’Università di Pisa e con i fratelli Carlo e Adolfo è impegnato in progetti che uniscono architettura ed arredamento per navi da crociera. Prosegue la carriera tra gioie e delusioni di progetti mai realizzati, perché considerati troppo audaci ed innovativi, con l’ultima opera romana in via Veneto nel 1925, due anni dopo nel 1927 Gino Coppedè muore a causa d’una malattia ai polmoni. Troverà sepoltura a Firenze, nella tomba di famiglia, lontano da una Capitale croce e delizia della sua geniale vita tra architettura e sogno.

Gino Coppedè was born in Florence in 1866, his father Mariano was a cabinetmaker, job that influenced the young Gino, who always showed a diligent and peculiar character, because of which he often encountered several difficulties and criticism from the academic world. He graduated from the School of Decorative Arts and in 1891 he became architectural designer at the Accademia di Belle Arti in Florence. He was then called to Genoa from Evan Mackenzie for the restoration project of a castle, which would become for him a turning point for his career as a designer of private properties able to combine ancient taste with absolute modernity. In addition to his successful Genoese experience he worked also in other Italian cities and abroad, such as the renovation project of the castle of the Marquis de Montilla, in Seville. Such achievements were subsequently followed by some success within the academic world, i.e. he was awarded the title as engineer, but also by the personal disappointment for not obtaining  a lecturing/teaching position in the Architectural Faculty at Rome University in 1913, when it began to be apparent the hostility of the then Italian cultural environment against Coppedè and his work. These were the years during which the project for a new neighborhood to be located within the heart of Rome was born, something that will saw him busy for over ten years. During the First World War he was involved in the design of field hospitals for the Italian army. In 1917 he then became Professor of Architecture at the University of Pisa and together with brothers Carlo and Adolfo, he worked on projects focussing on the design for cruise ships. Many projects by him were never realised, because considered too bold and innovative, with the latest professional enterprise in Rome being the partial renovation of the renowned Via Veneto in 1925. Two years later, in 1927, Gino Coppedè died after a lung infection. Buried in Florence, his body found place in the family vault, far away from his beloved/hated Rome.

IL CATALOGO

GALLERIA ALBERTO SORDI -  ROMA

Un tempio della finanza e del commercio: così apparve ai romani la Galleria di Piazza Colonna al momento della sua inaugurazione, nell’ottobre 1922, con i suoi negozi e i suoi uffici bancari appena completati dopo anni di lavori. Imponente su via del Corso, s’inaugurava finalmente un edificio di dimensioni enormi, multifunzionale poiché destinato contemporaneamente ad uffici e commerci, costruito in seguito a un acceso dibattito, avviato nei primi anni di Roma capitale, e a un progetto d’eccezionale ambizione. Anche grazie a questi caratteri, la Galleria può esser considerata insieme l’ultima architettura della Roma giolittiana e la prima della Roma novecentesca.

A shrine to Industry and Commerce: this is how the people of Rome envisaged the Galleria in Piazza Colonna when it was inaugurated in October 1922, with its shops and bank branches therein, completed after years of work. With its majestic presence on via del Corso, Galleria Colonna represented the inauguration of a building of huge dimensions, multifunctional in its purpose since it was intended both for office use and retail purposes, built after an intense debate, which started during the very first years of Rome as capital, and in pursuance of a project of exceptional ambition. It is even due to this that the Galleria can be considered as the last architectural portrayal of a Rome dating back to the first part of the 20th century, under the particular political influence of the so-called Giolitti rule.

LA MOSTRA

LA PRESENTAZIONE

CREDITS

Cura e Coordinamento generale/ General Coordination
Dario Biello

Supervisione Organizzativa/ Organisational supervision
Diego Biello
Angelo De Falco
Gian Maria Mairo

Produzione/ Production
Associazione culturale Cinema Giovane

Foto & Testi /Photos & Texts
Dario Biello

Supervisione Testi/ Text Supervisor
Giovanni Masciola

Organizzazione visite guidate/ Sightseeing tours Organization
Associazione culturale Sinopie                                                   Martina Gatti

Supervisione Relazioni esterne/ Supervisor external relations
Antonello Parini

Isabella Pomi

Supervisione traduzione Inglese/ Translation supervisor
Enrico Cavaliere

Assistente di progetto/ Project Assistant
Giulia Sepiacci

Assistente shooting/ Shooting Assistant
Emilio Biello

Progetto grafico/Graphic Project
Dario Biello

Responsabile stampa/ Press Office Manager
Amedeo Mampreso

Stampa foto/ Photo-printing
Faservice s.r.l.

Stampa materiale promozionale/ Printing marketing material
all line service s.r.l.

Curatore per Fondazione Sorgente Group/ Curator for Fondazione Sorgente Group
Gian Maria Mairo

Responsabile Comunicazione per Fondazione Sorgente Group/ Comunications Manager for Fondazione Sorgente Group
Ilaria Fasano

Responsabile Galleria Alberto Sordi/ Manager Galleria Alberto Sordi
Romina Tanzi

Allestimento Galleria Alberto Sordi/ Outfitting Galleria Alberto Sordi
I.P.M. s.r.l.

Fondale Galleria Alberto Sordi/ Backdrop Galleria Alberto Sordi
LLSolutions s.r.l.

Produzione Video/ Video production
Associazione culturale Cinema Giovane

Organizzatore Video/ Video Organizator
Diego Biello

Regia Video/ Video production coordination
Filippo Silvestris                                                                                       Dario Biello

Service Video/Video service
Panalight

Drone Video

Media Partners
Romaexhibit
Ville Giardini